Quando ti fai carico dell’incolumità delle persone in escursione non basta conoscere il percorso o avere una mappa:

devi conoscere i percorsi alternativi, le scorciatoie, fin dove può arrivare un mezzo di soccorso , se e dove il telefono ha “campo” , qualcuno da contattare al “campo base” , qualcuno che anticipi il gruppo a controllare il Percorso e tante altre cose.( ma tante tante !)

Gli Eventi Montalbanotrail erano fatti lungo tracciati da me percorsi decine di volte.

Ma ancora non basta.

Quando ti fai carico dell’incolumità delle persone in escursione devi prepararti all’imprevisto.
Devi anche sapere cosa accade in caso di pioggia ( es. potrebbero sorgere improvvisi corsi di acqua o pozze ) , in caso di buio ( es. in alcuni casolari potrebbero lasciare cani da guardia sciolti oppure sapere quali fonti di luci possono aiutare ad orientarsi ) , di nebbia ( pericolosissima ) .
L’ho imparato a mie spese.

  • In una mia uscita serale sui sentieri è scesa la nebbia ( 1° imprevisto ).
  • La lampada frontale ha smesso di funzionare ( 2° imprevisto dovuto a mia impreparazione ).
  • Con una visuale ridottissima ho perso il sentiero principale e sono infilato in un campo ( 3° imprevisto ).

Non appena ho intravisto un albero di ulivo ho immediatamente capito di non essere sulla strada giusta . Mi sono bastati 30 metri ed un albero. C’ho riflettuto solo a mente fredda : Se me ne fossi accorto più tardi , essendo in mezzo ad un campo , probabilmente non sarei stato capace di ritornare sui miei passi ...

Da quel giorno , di riflesso , la mia attenzione ricade sul percorso da seguire ma anche su ogni possibile deviazione che può trarre in inganno un escursionista al buio o al perso.

Conoscere ogni possibile deviazione è importante quando:

  1. organizzi un’escursione/trail;
  2. quando sei alla ricerca di quacuno;
  3. quando realizzi una mappa.

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